Un brindisi con spumante del territorio, qualche finger food per rompere il ghiaccio e poi tutti ai fornelli, pronti a scoprire ingredienti, tecniche e segreti delle cucine del mondo. All’Accademia Adagio, ospitata al Relais Almaranto di Calamandrana, la gastronomia diventa un’esperienza di condivisione che intreccia formazione, cultura e convivialità. Le lezioni, della durata di quattro ore e organizzate su appuntamento, accolgono gruppi fino a 30 partecipanti, affiancati da Alexa Schulte o dallo chef Mario Maniscalco. Italiano, inglese e tedesco sono le lingue utilizzate durante gli incontri, pensati per coinvolgere ospiti con provenienze ed esperienze differenti. Il percorso non si limita alla preparazione delle ricette: l’obiettivo è comprendere le materie prime, conoscerne le caratteristiche e imparare a valorizzarle attraverso tecniche di cottura e abbinamenti. Il repertorio gastronomico attraversa confini e tradizioni: si può partire dal Pho vietnamita, proseguire con il Pad Thai thailandese, cimentarsi con il Bulgogi coreano o scoprire le torte Idli della cucina indiana. Accanto alle specialità internazionali trovano spazio anche i sapori del Monferrato, con dolci tipici preparati utilizzando nocciole a chilometro zero provenienti dalla produzione del relais.
La dimensione didattica si accompagna a quella conviviale. Al termine della lezione, infatti, i partecipanti si ritrovano a tavola per gustare i piatti realizzati insieme, accompagnandoli con vini selezionati oppure con alternative analcoliche. Un modo per condividere il risultato del lavoro e trasformare la cucina in un’occasione d’incontro. Il legame con il territorio passa anche attraverso le erbe aromatiche. Nell’aprile 2024 il progetto si è arricchito di un giardino dedicato nel cortile storico del relais, pensato per mettere a disposizione degli allievi ingredienti freschi e rafforzare il rapporto tra cucina, stagionalità e natura.
All’Accademia Adagio, dunque, la tradizione piemontese non è un punto d’arrivo, ma una base da cui partire per esplorare altri orizzonti gastronomici. In un territorio fortemente legato alla cultura del vino e del buon cibo, l’esperienza proposta a Calamandrana invita a imparare facendo, sperimentare nuovi sapori e riscoprire il piacere di cucinare e mangiare insieme.




















