C’è chi sceglie la montagna per scivolare sulla neve, chi per ritrovare il benessere dopo una giornata di sport e chi per concedersi il piacere di un calice di vino. Al Dolomiti Spa Hotel Fanes, cinque stelle a San Cassiano, in Alta Badia, l’inverno diventa un’esperienza che unisce attività all’aria aperta, relax e cultura enologica, in un contesto che invita a rallentare e a godersi il tempo libero. La posizione è uno dei punti di forza della struttura, situata nel comprensorio Dolomiti Superski, che offre complessivamente 1.200 chilometri di piste. L’Alta Badia mette a disposizione 130 chilometri di tracciati per differenti livelli di preparazione, dalle discese del Sellaronda alla celebre Gran Risa, con collegamenti verso le altre aree sciistiche del comprensorio. Per raggiungere gli impianti, l’hotel propone un servizio navetta gratuito per il Piz Sorega, distante appena 400 metri. A disposizione degli ospiti anche una ski room riscaldata con armadietti privati, lezioni individuali con maestri di sci e condizioni agevolate per il noleggio dell’attrezzatura.
Al termine delle discese, spazio al recupero nella spa. La spa manager Ingrid Crazzolara suggerisce il Natural Recovery Ritual, un percorso di 80 minuti al costo di 190 euro, pensato per favorire il rilassamento muscolare dopo l’attività sportiva. Il trattamento combina una fase esfoliante e detossinante, con mousse o scrub minerale, un massaggio decontratturante agli oli fitoterapici caldi e un trattamento Lymphe sugli arti inferiori, dedicato al drenaggio e alla sensazione di leggerezza.
La giornata può poi concludersi in cantina, dove il vino diventa occasione di scoperta e convivialità. Ricavato sotto l’antico maso del 1560, questo ambiente è raggiungibile attraverso un corridoio illuminato da candele e custodisce etichette disposte lungo un itinerario ideale attraverso le regioni italiane, dal Nord al Sud. Le degustazioni guidate da Oriano Federa, maître-sommelier dell’hotel, accompagnano gli ospiti tra vitigni, territori e tradizioni, offrendo l’opportunità di approfondire la conoscenza del patrimonio enologico italiano. Ne emerge una proposta che guarda a un’idea di vacanza invernale capace di andare oltre lo sci: giornate attive sulle piste, pause dedicate alla cura di sé e serate da condividere attorno a grandi vini, nel cuore delle Dolomiti.



















