La 56° edizione di Vinitaly, Salone Internazionale dei Vini e dei Distillati svoltosi al Centro Veronafiere di Verona dal 14 al 17 aprile 2024, ha visto crescere i numeri delle presenze sia professionali che di amatori nella manifestazione leader del settore. Milleduecento i top-buyer, provenienti da 65 Paesi che valgono il 95% del totale export enologico made in Italy, numero in crescita del 20% sull’edizione 2023 e del 70% sull’edizione del 2022, invitati e ospitati da Veronafiere in collaborazione con Ice Agenzia. 97 mila le presenze complessive di cui oltre 30.000 (il 31% del totale) gli operatori stranieri giunti a Vinitaly da oltre 140 nazioni: come sempre il numero maggiore è quello statunitense con oltre il 15% delle presenze, seguiti da Canada, Cina e Regno Unito, che assieme sommano il 23% degli arrivi. Il gruppo più numeroso dei top buyer è giunto dal Nord America e dall’Europa (ognuna con un’incidenza al 26%), seguiti da Asia e Oceania (23%), Europa dell’Est (13%), Centro-Sud America (7%) e Africa (4%). Sul fronte delle presenze estere a Vinitaly 2024, gli Stati Uniti si confermano il primo paese con 3.700 operatori presenti in fiera (+8% sul 2023), a seguire Germania, Regno Unito Cina e Canada (+6%). In aumento anche i buyer giapponesi (+15%). Un lungo lavoro preparatorio ha favorito questi risultati, con le 18 tappe tra manifestazioni fieristiche, preview e roadshow dal Nord America all’Europa, dal Far East ai Balcani fino al Brasile per un investimento Veronafiere-Ice Agenzia di 3 milioni di euro. A partire dal Vinitaly China Roadshow a Pechino, Changsha e Hangzhou seguito da Wine South America (settembre 2023), Vinitaly Chicago (1^ edizione, ottobre 2023), la manifestazione dedicata ai professionisti wine&food del Midwest e Wine Vision by Open Balkan, la seconda edizione della più grande fiera enologica nel sud est Europa (novembre 2023). A marzo, di nuovo gli Usa, a Houston e New York, mentre la Cina ha visto svolgersi Vinitaly China Chengdu (marzo). Per quanto riguarda le Vinitaly Preview, ossia le azioni di promozione in chiave “buyer hunting” firmata da Veronafiere in cooperazione con il sistema camerale all’estero e le Ambasciate, la staffetta ha coinvolto operatori, buyer e stampa specializzata di Svizzera (settembre 2023), Germania (novembre), Danimarca (dicembre), Corea del Sud, Giappone, Svezia e Austria (tutte a gennaio 2024), Londra (febbraio) e Bruxelles (marzo).
Bilancio positivo anche per Vinitaly Plus, la piattaforma di matching tra domanda e offerta con 20mila appuntamenti business, raddoppiati in questa edizione, e per il fuori salone Vinitaly and the city, che ha superato le 50mila degustazioni (+11%). Il quartiere fieristico è così andato sold-out con oltre 100mila metri quadrati netti con 4.000 imprese espositrici. In contemporanea, anche la 28ª edizione di Sol, International olive oil trade show; Xcellent Beers e il 25° Enolitech, Salone internazionale delle tecnologie per la produzione di vino, olio e birra. Con le tre rassegne, il numero delle aziende presenti nei 17 padiglioni della fiera sale a quasi 4.300 da 30 Paesi. Si colloca in questa direzione anche il nuovo Piano strategico di Veronafiere “One 2024-2026” che contempla un rafforzamento ulteriore della mission di Vinitaly volta ad amplificare la piattaforma promozionale del brand per garantire, al contempo, investimenti per l’incoming sulla manifestazione e sul prodotto italiano nelle piazze export più strategiche, grazie a un radicamento di Veronafiere ancora più capillare proprio in quelle aree. A tanto si aggiunge la selezione qualitativa degli operatori avviato già con la 55^ edizione del 2023, con un programma straordinario di recruiting che ha portato a Verona 29.600 operatori internazionali da 143 nazioni (su un complessivo di 93mila presenze). Commenta il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo: “Vinitaly consolida il proprio posizionamento business e un ruolo sempre più centrale nella promozione internazionale del vino italiano. I dati della manifestazione, unitamente al riscontro positivo delle aziende, confermano gli obiettivi industriali dell’attuale governance di Veronafiere fortemente impegnata a potenziare il brand fieristico del made in Italy enologico nel mondo. Va in questa direzione il rafforzamento della collaborazione con tutti i referenti istituzionali, oggi in prima linea con Veronafiere nel sostenere l’internazionalizzazione del settore”. Sullo stesso piano le parole dell’amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese: “La profilazione degli operatori è tra i nostri principali obiettivi strategici. Un risultato già centrato nella scorsa edizione, quella della svolta di Vinitaly, e proseguito quest’anno anche nei confronti della domanda domestica, in particolare quella del canale horeca attraverso iniziative di comunicazione e marketing che hanno contribuito all’incremento delle presenze italiane. In questi giorni abbiamo registrato reazioni positive da parte delle aziende, dei consorzi e delle collettive regionali. Una iniezione di fiducia in un momento complesso che ci vede impegnati a supportare il principale prodotto ambasciatore e apripista dell’agroalimentare del Belpaese nel mondo”. Dopo Verona, i prossimi appuntamenti di Vinitaly si spostano verso l’estero: si inizia con Wine to Asia (Shenzen 9-11 maggio 2024), per poi proseguire con Vinitaly China Roadshow, Shanghai, Xian, Guangzhou (2-6 settembre 2024), Wine South America a Bento Gonçalves (RS) Brasile (3-5 settembre 2024); Vinitaly USA (Chicago 20-21 ottobre 2024); Vinitaly @ Wine Vision (Belgrado 22-24 novembre 2024). Prossima edizione di Vinitaly, la 57° dal 1967, è prevista a Verona dal 06 al 09 aprile 2025.




























































